Tre lingue: un solo pensiero. Presentazione di una raccolta di saggi scritti in coreano, giapponese e italiano dalla stessa autrice Hey Sug Jang
Presentazione a cura dell’artista Hey Sug Jang (autrice del libro e dell’opera Un altro Palcoscenico), nell’ambito del programma Storie d’EUR_Asia
Ingresso gratuito. Prenotazione consigliata
Hey Sug Jang (artista coreana della quale il MUCIV possiede nelle sue collezioni già alcune opere), autrice del volume Un altro Palcoscenico, 2026, insieme alla scrittrice e counsellor Francesca Ragni e con la moderazione di Pierfrancesco Fedi, funzionario del museo, propone la presentazione del volume da poco pubblicato, e anche dell’opera d’arte, ovviamente dallo stesso titolo, da lei scritta manualmente in coreano e giapponese.
Il libro pubblicato dalla casa Midgard editrice è una raccolta di saggi in cui Hey Sug Jang ha raccolto i ricordi ancora vivi della sua giovinezza in Corea, le storie ascoltate nel tempo e le esperienze vissute e sentite nella sua vita attuale in Italia. In particolare, come nel saggio che dà il titolo al libro, da molto tempo il suo giardino, il bosco e tutti gli spazi aperti contigui sono sentiti e vissuti come un unico grande palcoscenico. E anche quando il racconto di questo libro sembra giungere alla fine, il sipario non cala del tutto. Perché nella vita di ciascuno di noi continua silenziosamente ad aprirsi un altro palcoscenico.
Il lavoro artistico su tessuto di cotone nasce dalla trascrizione a mano di una selezione di testi tratti dalla raccolta di saggi del libro, tradotti in coreano e in giapponese. Pur mantenendo la forma del libro, l’artista ha sostituito la carta con il tessuto di cotone e ha esteso il testo nello spazio fino a una lunghezza di circa venti metri. Solo per limiti materiali alcuni saggi sono stati esclusi. Non si tratta di un’operazione legata all’arte di una calligrafa professionista, ma del tentativo di esplorare la possibilità che letteratura e arte visiva possano compiersi simultaneamente all’interno di un’unica opera. Le frasi nate per essere lette attraversano il gesto della mano e il tempo della ripetizione, trasformandosi in forma visiva. Il testo, a sua volta, si apre a una nuova esperienza nello spazio e nella materia. Il testo, sia il coreano sia il giapponese, è scritto in disposizione verticale. Il ritmo della scrittura verticale influenza non solo il movimento dello sguardo ma anche il respiro e la percezione del tempo, permettendo di esperire il testo in una forma più corporea e sensibile. Questa scelta non rappresenta un ritorno alla tradizione, ma un tentativo di ripensare le possibilità della scrittura all’interno dell’ambiente mediale contemporaneo. Questo libro è stato, dunque, realizzato per essere letto, ma anche per essere dispiegato, attraversato e vissuto come spazio.
BIO
Hey Sug Jang nasce a Dang Jin Chungnam (Corea del Sud) nel 1955. Si trasferisce per gli studi liceali e universitari a Seoul. Si laurea in Arte Orientale presso nella Facoltà dell’Arti e Educazione Fisica dell’Università Kyonggi in Corea. Fin dai tempi dell’università scrive sul giornale locale coreano ‘The Weekly Dang Jin News’.
Nel 1991 si trasferisce in Italia. Nel 1992 si iscrive al corso Critica d’Arte nell’Università Internazionale dell’Arte di Firenze, ma si ferma a Firenze solo per poco tempo e sposandosi, sospende gli studi a Firenze. Si stabilisce definitivamente in Umbria e riprende gli studi all’Accademia di Belle Arti di Perugia, dove si diploma in scultura nel 1999. Per alcuni anni ha lavorato alla produzione dei documentari per ‘Notizia AJ’. Vive e lavora in un piccolo paese umbro.
Ha pubblicato recentemente una raccolta di saggi: Scrivere i libri in calligrafia a pennello, Fabrizio Fabbri editore, 2024; il romanzo: Piccolo lago, Midgard Editrice, 2025; la raccolta di saggi: Un altro palcoscenico, Midgard Editrice, 2026.
Francesca Ragni, Counselor Professionista FAIP Italia Counseling, Esperta nella Comunicazione e Gestione delle Risorse Umane tramite la Società Italiana Gestalt Roma, è iscritta all’Ordine degli Assistenti Sociali Regione Umbria.
Scrittrice, la ricerca attuale muove dall’idea della multidimensionalità dell’uomo e tende a valorizzare nuove vie per raggiungere l’armonia interiore, attraverso percorsi di esplorazione utilizzando il linguaggio immaginale, la psicodinamica e metodologie legate al benessere psicofisico.
Ha pubblicato: Trauma di nascita: modelli creativi e suggestioni metaforiche per l’anima, Anima edizioni, 2024 e Dietro il sipario dell’Alzheimer: un coro di voci, ed. Luoghinteriori, 2025, presentato alla Camera dei Deputati e definito un modello “biopsicosocioculturale”. Ha scritto anche articoli per cataloghi relativi a mostre per Spazio 121 Arte Perugia e prodotto un filmato reperibile in you tube dal titolo: “Dalla palingenesi a una nuova creazione: il risveglio nell’arcobaleno messaggero”.
Ultimamente sta scrivendo argomenti che riguardano l’Ecospiritualità con i quali presenta conferenze.
Pierfrancesco Fedi si è laureato in Lettere presso la Sapienza, Università di Roma nel 1994; ha conseguito il Dottorato in Storia dell’arte dell’India e dell’Asia Orientale presso l’Università degli Studi di Genova nel 2002 e ha completato nel 2005 la II Scuola di Specializzazione in Archeologia, indirizzo Orientale, presso la Sapienza Università di Roma.
Professore a contratto, nell’ambito del settore dell’arte cinese e giapponese per diversi anni accademici dal 2006 al 2020, alla Sapienza Università di Roma, all’Università Carlo Bo di Urbino e all’Università di Macerata, è stato collaboratore del già Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’, della Pinacoteca Capitolina e del Museo Nazionale del Palazzo di Venezia in Roma.
Dal settembre 2024 ha un comando presso il MUCIV, Museo delle Civiltà di Roma, dove attualmente è funzionario storico dell’arte per le Collezioni della Cina, del Giappone e del Tibet e Nepal, nell’ambito della sezione di Arti e Culture Asiatiche, ed è responsabile della Biblioteca di Arte Orientale, facente parte delle Biblioteche del MUCIV.
