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Home > Agenda > Printed in Italy. Storie di tipografi tra Ottocento e Novecento Visita al Gabinetto delle stampe

Data

12 Aprile 2026
Vendita terminata

Ora

10:00

Luogo

MUCIV-Museo delle Civiltà – Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari
Piazza Guglielmo Marconi, 8

Organizzatore

MUCIV-Museo delle Civiltà
Telefono
+39 06549521
Email
mu-civ.info@cultura.gov.it

Printed in Italy. Storie di tipografi tra Ottocento e Novecento Visita al Gabinetto delle stampe

Visita nell’ambito del programma Printed in Italy. Il mondo della tipografia

Attività gratuita con ingresso libero per chi partecipa. Prenotazione richiesta.

Il personale scientifico dell’ICPI racconta la nascita e l’evoluzione di alcuni centri tipografici italiani, attraverso una visita al Gabinetto delle stampe e ai suoi tesori, ancora in parte sconosciuti.

Questo archivio sui generis, che fa parte della collezione Arti e Tradizioni Popolari del MUCIV, è curato insieme all’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale e conserva circa 14.000 tavole di soggetto popolare, prevalentemente comprese tra la seconda metà del XIX secolo e l’inizio del Novecento. La raccolta permette di compiere un viaggio nell’evoluzione delle tecniche di stampa e nelle storie, spesso avventurose e avvincenti, di piccole e grandi tipografie italiane, alcune delle quali ancora oggi attive.

La visita avrà inizio con i più antichi esemplari della famiglia Remondini di Bassano e dei Soliani di Modena, per proseguire con stamperie più recenti, che hanno proseguito la loro attività tipografica fra XIX e XX secolo. Molti dei centri editoriali avevano sede nelle città del nord, in particolare a Milano, Genova e Firenze, ma è stato possibile risalire anche ad alcune realtà significative del meridione, tra Napoli, Bari e Palermo. Si racconterà dunque di editori più noti come Alinari e Salani e di protagonisti meno conosciuti ai più, tra i quali Guglielmo Murari e i fratelli De Leonardis. Si tratta molto spesso di tipografie che testimoniano uno spirito imprenditoriale, una creatività e un “saper fare” ancora oggi tutto italiano.

In copertina: Tipografia Soliani, Modena, Il gioco dell’ocha, xilografia (metà del XVIII secolo, tiratura moderna).