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Home > Agenda > Geografia storica e paesaggi divini

Data

01 Aprile 2026
Vendita terminata

Ora

17:00

Luogo

MUCIV-Museo delle Civiltà – Palazzo delle Scienze
Piazza Guglielmo Marconi, 14

Organizzatore

MUCIV-Museo delle Civiltà
Telefono
+39 06549521
Email
mu-civ.info@cultura.gov.it

Geografia storica e paesaggi divini

Templi e monasteri lungo i percorsi della spedizione Tucci–Ghersi del 1933 nel Tibet Occidentale

Incontro a cura della Dott.ssa Marialaura Di Mattia, Independent Indo-Tibetan Art Historian, nell’ambito del programma Storie d’EUR_Asia
Ingresso gratuito. Prenotazione consigliata

Mentre nell’immaginario europeo il Tibet è stato spesso ridotto a un luogo fuori del tempo, mistico e magico – oscurando le realtà politiche e culturali tibetane, in ultima analisi facendolo diventare un vuoto geopolitico – l’opera di Giuseppe Tucci (1894-1984) si colloca a cavallo tra due approcci: da un lato si basa sulla ricostruzione degli antichi contesti storici e geopolitici attraverso lo studio di materiale manoscritto, artistico ed epigrafico, dall’altro si fonda su uno studio attento e rispettoso dell’ecologia spirituale tradizionale tibetana. La sua spedizione del 1933 con Eugenio Ghersi nel Tibet Occidentale esemplifica questa duplice prospettiva, combinando la documentazione archeologica e storico-artistica con la sensibilità verso l’estetica dei paesaggi sacri – dove l’apprezzamento per la bellezza naturale e architettonica si fonde con la dimensione spirituale ed emotiva del luogo. La forma del paesaggio (luce, volumi, orizzonti) diventa linguaggio simbolico.

Il presente contributo offre un’analisi comparativa tra i ritrovamenti artistici e architettonici documentati durante la spedizione Tucci–Ghersi nel Tibet Occidentale dell’estate del 1933 e il loro stato attuale, basandosi su recenti ricerche sul campo che hanno ripercorso l’itinerario di Tucci (le fonti sono state Indo-Tibetica III.I, The Temples of Western Tibet and their Artistic Symbolism. The Monasteries of Spiti and Kunawar, Roma 1935: Reale Accademia d’Italia; New Delhi 1988: Aditya Prakashan e Cronaca della missione scientifica Tucci nel Tibet occidentale (1933), Roma 1934: Reale Accademia d’Italia).

Agli inizi del secondo millennio l’Himalaya Occidentale fu teatro di due memorabili eventi strettamente connessi, destinati a lasciare un segno indelebile nella storia del mondo culturale tibetano: la nascita dei Regni del Tibet Occidentale (mNga’ ris sKor gsum) e la Seconda Diffusione del Buddhismo (bsTan pa phyi dar).

La Seconda Diffusione del Buddhismo comportò la costruzione di templi, monasteri e mchod rten, che sorsero come sacri avamposti architettonici, segnalando i territori sotto il controllo culturale e politico delle dinastie del Tibet Occidentale. Il dialogo tra l’architettura sacra e l’ambiente – deserto d’alta quota punteggiato da oasi verdeggianti, imponenti catene montuose e picchi impervi – sarà esaminato come elemento chiave nella trasmissione visiva della presenza buddhista nel territorio.

Attraverso la mappatura della rete dei percorsi del pellegrinaggio e delle carovane mercantili, della distribuzione dei più antichi monumenti religiosi nello scenario himalayano, il contributo mette in luce come l’espansione tibetana verso occidente abbia trasformato il paesaggio arduo, roccioso e lunare del Ladakh, del Kinnaur, dello Spiti e del Lahul, qualificando il territorio come una terra buddhista e tibetana per i secoli a venire.

Al tempo stesso, il contributo riflette sulle implicazioni metodologiche del riesame della documentazione pionieristica di Tucci: come le fotografie d’archivio e i documenti testuali possano essere ricontestualizzati attraverso la ricerca sul campo contemporanea, e come tale lavoro riconfiguri la nostra comprensione dei paesaggi culturali tibetani.

BIO

Marialaura Di Mattia è Dottore di Ricerca in Storia dell’Arte dell’India e dell’Asia Orientale. Dopo aver conseguito il Dottorato (PhD), ha proseguito l’attività scientifica nel ruolo di Postdoctoral Researcher (Post-Doc). Sin dal 1980 ha effettuato una serie di viaggi di studio e ricerche sul campoin India e in Nepal, esaminando principalmente gli antichi siti buddhisti nell’India storica e nelle aree himalayane (Ladakh, Kinnaur, Spiti e Lahul). Dal 1987 al 1990 è stata Ricercatore Affiliato presso il Centre for Historical Studies, School of Social Sciences della Jawaharlal Nehru University in New Delhi, nell’ambito dell’Indo-Italian Cultural Exchange Programme.
Negli anni ‘90 ha ideato, pianificato e coordinato due Progetti di Ricerca Congiunti tra l’Università di Genova e l’allora Museo Nazionale d’Arte Orientale ‘Giuseppe Tucci’ in Roma: The Artistic and Architectural Production of the Religious Settlements in Western Himalaya at the Beginning of the Second Spread of Buddhism e Genesis, Irradiation and Development of the Indo-Tibetan Style in the Art and Architecture of the Buddhist Temples of Western Himalaya during the 10th – 14thcenturies), entrambi approvati dal Ministry of Human Resource Development dell’India.
Ha insegnato Storia dell’Arte del Tibet presso la Sapienza Università di Roma. È autrice di un consistente numero di saggi e articoli pubblicati su riviste e volumi specializzati, in Italia e all’estero. Dal 1987 tiene conferenze e partecipa a convegni nazionali e internazionali, organizza ecollabora a mostre e seminari, su tematiche riguardanti la storia, l’arte, l’architettura e la cultura tibetane, occupandosi anche dell’attualità, della geopolitica, della violazione dei diritti umani, religiosi e ambientali nei territori tibetani.

In copertina: Confluenza dei fiumi Spiti e Lingti, vista dal monastero di Drangkhar (3.894 m s.l.m.); Himachal Pradesh, India (foto: M. Di Mattia – M.A. Polichetti).