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Home > Agenda > Dichiarazione sui diritti delle sementi contadine/ Declaration on the Rights of Peasant Seeds

Data

12 Maggio 2026
Vendita terminata

Ora

10:30 – 13:00

Luogo

MUCIV-Museo delle Civiltà – Palazzo delle Scienze
Piazza Guglielmo Marconi, 14

Dichiarazione sui diritti delle sementi contadine/ Declaration on the Rights of Peasant Seeds

Il 12 maggio 2026, presso il MUCIV – Museo delle Civiltà, il collettivo artistico Cooking Sections, nel quadro del progetto iniziato dall’iniziativa di ricerca CLIMAVORE e del programma “Monoculture Meltdown, CLIMAVORE x Jameel at RCA”, presenta un evento pubblico dedicato al lancio della “Dichiarazione sui diritti delle sementi contadine/ Declaration on the Rights of Peasant Seeds”. La Dichiarazione è un documento che sancisce e promuove i diritti dei semi e il diritto degli agricoltori al loro libero utilizzo, tutela e conservazione, legato all’installazione “Diritti ai semi, diritti dei semi” (Rights to Seeds, Rights of Seeds), opera acquisita grazie al bando PAC-Piano per l’arte contemporanea 2024 della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura 2024, ed esposta nell’ingresso del Palazzo delle Scienze, come parte del progetto “Museo delle Opacità #2”, processo di rilettura e riallestimento critico delle collezioni dell’ex Museo Coloniale.  

L’installazione è infatti in dialogo non solo con la raccolta di semi e prodotti agricoli delle collezioni storiche dell’ex Museo Coloniale di Roma – di cui è presentata una selezione dei barattoli originali – ma congiunge il racconto storico con le urgenze del presente. Attraverso la collaborazione con 40 aziende agricole e cooperative in Puglia e Sicilia (tra le regioni italiane con il più alto indice di aridità), l’intervento degli artisti permette di riflettere sulla necessità di preservare i semi di oltre 125 diverse varietà di ortaggi del Sud Italia resistenti all’aumento delle temperature e alla siccità. 

Il lancio della Dichiarazione rappresenta il culmine di un processo di ricerca e collaborazione durato oltre due anni, volto a rafforzare le pratiche di tutela dei semi in Italia e nell’Unione Europea. 

L’evento, della durata complessiva di tre ore, si articolerà in due momenti principali: 

Conferenza stampa 10:30 – 11.00
Introduzione della “Dichiarazione sui diritti delle sementi contadine/ Declaration on the Rights of Peasant Seeds” e facilitazione, a cura di CLIMAVORE, con il contributo di organizzazioni impegnate nella difesa della biodiversità agricola e dei diritti dei semi, tra cui Crocevia, Navdanya, Terra!, la Global Alliance on the Rights of Seeds (GARN) Europe. 

Presentazioni e discussione 11:00 – 13:00
Un confronto interdisciplinare sui diritti della natura, con interventi di giuristi, agricoltori, artisti e attivisti, tra cui: Silvia Bagni (Università di Bologna), Michele Carducci (Università del Salento), Stella Bongiorno (GARN Europe), Francesco Paniè (Crocevia), Mateja Lara Schmidt (Navdanya International), Silvia Cama (Terra!) e Nadia El Hage (Ex dirigente FAO). 

‍Introducono
Luana Toniolo, Direttrice delegata MUCIV
Andrea Viliani, Curatore DHGP – Direzione generale Musei e co-curatore Diritti ai semi, diritti dei semi (Rights to Seeds, Rights of Seeds)
Matteo Lucchetti, Curatore arti e culture contemporanee MUCIV e co-curatore Diritti ai semi, diritti dei semi (Rights to Seeds, Rights of Seeds)

L’iniziativa si inserisce nel percorso di collaborazione avviato con il MUCIV-Museo delle Civiltà a partire dalla CLIMAVORE Assembly del 2023 e proseguito con l’apertura dell’installazione nel maggio 2025, seguita da una lecture di Mari Margil, e con l’inizio di un percorso di scambi di semi durante due eventi annuali – connessi alla semina e al raccolto. Grazie al progetto “Diritti ai semi, diritti dei semi” (Rights to Seeds, Rights of Seeds) il MUCIV diventa una piattaforma attiva che permette la circolazione libera di queste sementi, agendo come uno spazio di riparazione naturale-culturale e riconoscendo nel patrimonio agricolo italiano e nei saperi tradizionali ad esso connessi un bene non solo da conservare ma da mantenere vivo nel presente.