DIALOGHI. Arti, saperi e tradizioni popolari
Novità della seconda edizione del Festival delle Arti e Tradizioni Popolari è “Dialoghi”, uno spazio interamente dedicato al confronto, all’incontro e alla divulgazione. La sezione nasce per dare voce alle storie, approfondire i temi del festival e connettere i pubblici con esperti, ricercatori, artigiani e custodi delle tradizioni.
Tecniche e saperi artigianali connessi alla tessitura, alla ceramica e al merletto, espressività e pratiche culturali relative alla transumanza, alla dimensione musicale e festiva, fino ai linguaggi simbolici e alle ricerche contemporanee. Un programma aperto a contributi e competenze diverse per condividere conoscenze, esperienze e prospettive.
PROGRAMMA
Sabato 24 ottobre
TRAME
Ore 16:00
Trame di potere e di fatica: Il merletto in Europa tra status symbol e riscatto sociale
con Tiziana Rossi Colaneri (maestra merlettaia, presidente dell’Associazione I Fuselli Rossi)
Il merletto ha rappresentato per secoli un motore economico cruciale e un potente status symbol nelle corti d’Europa del XVI e XVII secolo. La delicatezza del merletto può allora raccontare secoli di dinamiche sociali, spionaggio industriale e potere economico. L’incontro propone una rilettura di quest’arte millenaria, sradicando i falsi miti e mettendone in luce e analizzandone le complessità tecniche, ad ago e a fuselli. La tradizione italiana viene così restituita nella sua interezza: un mosaico di eccellenze regionali strettamente interconnesse. L’intervento si chiude con una proposta concreta per valorizzare gli archivi del MUCIV, guardando alle nuove sfide della didattica e della trasmissione generazionale.
Ore 17:00
La competenza dei formatori per il futuro delle Arti di filo
con Adriana Armanni (presidente della corporazione delle Arti, Associazione Nazionale di categoria delle Arti di filo)
Le Arti di filo costituiscono un patrimonio culturale vivo, capace di unire memoria, creatività e identità. La loro continuità dipende da una formazione di qualità e dal riconoscimento di chi trasmette questo sapere con metodo, esperienza e responsabilità. Le formatrici non si limitano a custodire queste conoscenze, ma le interpretano per renderle accessibili alle nuove generazioni: una didattica consapevole che svela il senso profondo di ogni gesto. Tramandare, infatti, significa conservare e, al tempo stesso, aprire alla ricerca e all’innovazione. Attraverso pratiche che favoriscono benessere, sostenibilità e inclusione, scuole, associazioni, istituzioni e media possono costruire reti solide a sostegno dell’insegnamento qualificato. Investire sul talento e sulle competenze significa permettere a questa straordinaria tradizione di continuare a esprimersi e trasformarsi nel tempo
Ore 18:00
Il filo che unisce. Diversità e convergenze nella tessitura a mano
con Stefania Passeri (ingegnere, dottoressa in Scienze della Moda e del Costume e docente in Design del tessuto)
Un viaggio tra le culture della tessitura a mano, dal Centro-Sud America all’Asia, dall’Africa all’Europa fino alle tradizioni dei Navajo del Nord America. Attraverso il confronto tra telai, fibre, tecniche e motivi decorativi – dai tessuti Kente del Ghana agli Huipiles del Guatemala, dalla tessitura andina alle tradizioni europee e navaho – l’incontro mostra come ambienti e culture diverse abbiano elaborato soluzioni originali, condividendo tuttavia bisogni, gesti e significati comuni. Il filo diventa così un linguaggio universale capace di raccontare identità, memoria, comunità e rapporto con il sacro, ma anche un patrimonio di saperi vivi da preservare e trasmettere.
Domenica 25 ottobre
CONTESTI
Ore 10:00
La Transumanza UNESCO tra pratica e museo per la salvaguardia dei territori
con Stefania Baldinotti, (funzionaria antropologa, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale), Carmelina Colantuono (allevatrice transumante e presidente della Fondazione Popoli e Territori), Nicola di Niro (Focal Point Italia Transumanza UNESCO e direttore della Fondazione Popoli e Territori), Piero Orlando (artista materico e vice presidente della Fondazione Popoli e Territori), Aldo Perrella (Mastro artigiano dell’acciaio traforato), Francesca Romana Uccella (funzionaria demoetnoantropologa, MUCIV-Museo delle Civiltà)
Un incontro dedicato alla Transumanza, riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, per raccontarne sia il valore culturale, sociale e ambientale che il percorso di valorizzazione e trasmissione promosso dalla Fondazione Popoli e Territori ETS, in collaborazione con il Museo delle Civiltà e l’Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. Attraverso le testimonianze di allevatori, pastori e rappresentanti della Fondazione, l’incontro porterà il pubblico a conoscere una pratica ancora viva, profondamente legata ai territori e alle comunità. Un collegamento con Madrid, in occasione della tradizionale “Fiesta de la Trashumancia”, offrirà inoltre uno sguardo internazionale su questa antica pratica pastorale e sulle sue diverse espressioni contemporanee.
Ore 12:00
Terre, fuoco e uso quotidiano: le ceramiche tradizionali italiane nelle collezioni del MUCIV- Museo delle Civiltà
con Andrea Campioni (geologo, consulente ambientale e ceramista sperimentatore)
Un viaggio alla scoperta delle ceramiche della tradizione italiana attraverso alcuni manufatti delle collezioni del MUCIV, per comprendere come materie prime, tecniche di lavorazione, forme e funzioni raccontino il rapporto tra un oggetto e il territorio che lo ha prodotto. Terrecotte non smaltate, maioliche e ceramiche da fuoco saranno messe a confronto per illustrare l’evoluzione delle tecniche, dall’uso delle argille e degli ingobbi agli smalti e alle decorazioni, fino alle diverse modalità di cottura. Un percorso che mostra come la ceramica non sia soltanto un oggetto d’uso o decorativo, ma una testimonianza delle conoscenze tecniche, degli scambi culturali e commerciali e dei modi di vivere delle comunità che l’hanno prodotta e utilizzata.
INTRECCI
Ore 14:30
Design alla Sapienza: tra tradizione e innovazione
con Loredana Di Lucchio (direttrice del Centro Interdipartimentale Sapienza Design Research)
La vocazione del Design, come disciplina e come pratica, è quella di generare innovazione che non sia semplicemente tecnica o tecnologica, ma soprattutto culturale e sociale. Il legame, dunque, con la storia e con le tradizioni e l’attenzione al patrimonio culturale sono imprescindibili e significativi.
L’esperienza “That’s All Folk”, sviluppata con gli studenti del Corso di Laurea in Design della Sapienza Università di Roma grazie alla collaborazione con il MUCIV e con Spazio Chirale, si fonda proprio su questa convinzione, provando a “rigenerare” nel contesto della vita contemporanea oggetti della tradizione popolare italiana.
Ore 15.30
Il culto della Madonna dell’Arco fra immagini e suoni
con Claudio Rizzoni (funzionario etnomusicologo, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale), Francesca Romana Uccella (funzionaria demoetnoantropologa, MUCIV-Museo delle Civiltà)
Dotato di una complessità storica, ricca di stratificazioni, ma allo stesso tempo elemento a pieno titolo della contemporaneità partenopea, il culto della Madonna dell’Arco è caratterizzato da una ritualità dal potente portato emotivo. Questo incontro vuole fornire una lettura introduttiva del culto e dei suoi riti, con un’attenzione anche alle sue dimensioni sonore e valorizzando lo sguardo della fotografa Marialba Russo e dell’antropologa Annabella Rossi, restituiti nella mostra “Immagini della Madonna dell’Arco (after)” attualmente in corso presso il Museo.
Ore 16:30
Storia e usi dei tarocchi al MUCIV-Museo delle Civiltà
con Francesca Manuela Anzelmo (funzionaria storica dell’arte, MUCIV-Museo delle Civiltà), Ludovica Piazzi (funzionaria storica dell’arte, MUCIV-Museo delle Civiltà), Anna Sicurezza, (funzionaria storica dell’arte, Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale)
I cassetti dell’archivio si apriranno per mostrare i quattro antichi mazzi di tarocchi conservati in museo. Dal più remoto nel tempo, cinquecentesco e a tema Orlando Furioso, pensato per il gioco, al più recente, usato a fini divinatori, che presenta indicazioni per la lettura degli arcani appuntate sulle carte. Seguirà una lettura-gioco collettiva in cui rifletteremo insieme sulla storia e il significato degli arcani maggiori, così antichi eppure ancora fonte di ispirazione.
