Tradizioni di stoffa e ricordi di carta. Le occasioni festive tra abiti regionali, stampe e letteratura popolare
A cura di Maria Ludovica Piazzi (MUCIV), Anna Luce Sicurezza (ICPI) e Sara Visco (MUCIV)
La mostra è dedicata al periodo festivo e nasce dalla collaborazione tra MUCIV-Museo delle Civiltà di Roma e ICPI–Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale. Il percorso che si dipana tra le vetrine racconta il tempo della festa e in particolare le tradizioni natalizie tra XIX e XX secolo.
Chi visita la mostra potrà osservare abiti, presepi e altri beni delle collezioni di Arti e Tradizioni Popolari, oltre a un’ampia selezione di tavole provenienti dal Gabinetto delle Stampe del museo. Poesie e brani coevi danno voce agli oggetti esposti.
Si respira l’atmosfera della festa grazie ad alcuni dei più rappresentativi e preziosi abiti tradizionali regionali, raccolti per la Mostra di Etnografia Italiana del 1911, nella quale ebbero grande rilevanza e vennero esposti in un palazzo dedicato.
Introducono al periodo natalizio gli zampognari con la prima novena del 25 novembre, dedicata a Santa Caterina d’Alessandria, a cui seguono altre novene a partire dall’8 dicembre.
Il racconto della preparazione al Natale prosegue con una selezione di presepi di vari materiali, provenienze ed epoche. Una sezione è dedicata ai presepi di carta da ritagliare e montare, versione economica ma altrettanto articolata e complessa rispetto alle più note statuine di terracotta della tradizione napoletana esposte nelle vetrine adiacenti.
Una tradizione che forse non ci si aspetta di incontrare all’interno di una mostra è quella dei “troni”, mortaretti e altri manufatti pirotecnici che erano già in uso nel XIX secolo durante le festività natalizie.
Non potevano mancare i due personaggi che ancora oggi incarnano le tradizioni del periodo natalizio: Babbo Natale, figura recente nella tradizione italiana, e la Befana, ben più antica, come raccontano alcune stampe romane ottocentesche che la vedono distribuire calze nelle botteghe di dolciumi.

