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Home > Agenda > Donne fra Italia e Giappone: trame nascoste di scambi culturali

Data

18 Giugno 2026

Ora

17:00

Luogo

MUCIV-Museo delle Civiltà – Palazzo delle Scienze
Piazza Guglielmo Marconi, 14

Organizzatore

MUCIV-Museo delle Civiltà
Telefono
+39 06549521
Email
mu-civ.info@cultura.gov.it

Donne fra Italia e Giappone: trame nascoste di scambi culturali

Presentazione a cura di Teresa Ciapparoni La Rocca (già Sapienza, Università di Roma) e Maria Cristina Gasperini (Istituto Giapponese di Cultura di Roma), nell’ambito del programma Storie d’EUR_Asia

Ingresso gratuito. Prenotazione consigliata

Fuori dal cono d’ombra. Storie di donne fra l’Italia e il Giappone, e Mathilde Sallier de La Tour, Impressioni di un viaggio in Giappone 1867-1870, entrambi curati da Teresa Ciapparoni La Rocca per Lindau,Torino 2024, sono legati dalla figura di Mathilde Sallier de La Tour, primo ritratto dei 13 presenti in Fuori dal cono d’ombra e autrice delle memorie del suo soggiorno giapponese.

Il Giappone che lei ritrae è lo stesso in cui ha operato Vincenzo Ragusa come docente di scultura alla Kōbu Bijutsu Gakkō. Gli oggetti da lui riportati in Italia, ora in gran parte conservati qui al MUCIV, si completano reciprocamente fra narrazione e visione. La Tama Ragusa del libro vede anch’essa, moglie dello scultore, raccolte qui sue opere, anche se il suo contributo al Japonisme si trova soprattutto nella loro Sicilia.
Il libro Fuori dal cono d’ombra traccia una embrionale storia del contributo femminile agli scambi culturali fra Italia e Giappone, mettendo in luce le loro vite che il tempo ha ricondotto a minute storie personali, anche se senza Ōyama Hisako, il Giappone musicale della Butterfly non sarebbe vero com’è, né sarebbe uguale la storia del cinema senza l’impegno di Giuliana Stramigioli per portare a Venezia Rashomon. Ma ciascuna di queste donne, capitate sotto la lente della ricerca della prof.ssa Teresa Ciapparoni La Rocca nel corso di questi ultimi anni, è una storia importante per il mondo femminile, che ne viene illuminato, e per quello culturale, che senza di loro avrebbe dei vuoti significativi.
Che sia Topazia Alliata Maraini o Atsuko Ricca Suga, Banana Yoshimoto (certamente la meno ‘oscurata’) o Jenny Banti Pereira, Miura Tamaki, la baronessa di Villaurea, Takahashi Rumiko o Sadayakko, sono tutte personaggi invidiabili che hanno fortemente voluto fare quanto hanno fatto, sfidando regole sociali o situazioni difficili. Un esempio di quanto le donne, pur tenute in ombra, riescano a risplendere e a dare luce

BIO
Teresa Ciapparoni La Rocca:
molti i convegni nazionali e internazionali (in Europa e in Asia) a cui ha partecipato dal 1973 al 2018. Lo scrittore Akutagawa Ryūnosuke e il suo tempo e le ricerche relative agli italiani in Giappone a fine Ottocento sono i due temi guida dei suoi studi, che hanno avuto un taglio comparativo. Ha promosso e coordinato mostre sia in ambito strettamente didattico: Higuchi Ichiyō, donna e scrittrice (1872-1896), Biblioteca DSO, Sapienza Università di Roma 1996, nel centenario della morte, sia in ambito scientifico: Da Sendai a Roma. Un’ambasceria giapponese a Paolo V (Museo Nazionale di Castel S.Angelo, Roma 1990), nel Comitato Scientifico; mio progetto e realizzazione, con il patrocinio Presidenza del Consiglio dei Ministri: “Cipangu Monogatari” il Giappone raccontato dai libri (MNAOr 1996), Dallo shogun al Papa: ambasciatori di una cultura lontana, mostra didattica itinerante: Roma Sapienza, Santa Severa (Rm), Faenza, San Gemini (Terni), Roma (SGI) in occasione del Quarto Centenario della missione giapponese a Paolo V Borghese, 2015; Per un filo di seta. 1967: l’Italia in Giappone, Museo d’Arte Orientale, Torino, 2017; Seta: il filo d’oro che unì il Piemonte al Giappone, Racconigi (Cn), 2018. Iscritta a diverse associazioni culturali nazionali e internazionali è anche membro del Comitato Scientifico del Congreso Internacional “Japón y Occidente: el Patrimonio Cultural como punto de encuentro”, Sevilla 2014, e del comitato di esperti della rivista CECIL- Cahiers d’études des cultures ibériques et latino-américaines 2021.
Il governo giapponese le ha conferito l’onorificenza Ordine del Sol Levante, Raggi in oro con rosetta, “per aver contribuito al progresso e alla diffusione degli studi sul Giappone e dell’insegnamento della lingua giapponese”.

Maria Cristina Gasperini è traduttrice, saggista e docente di lingua e cultura giapponese, attiva da oltre trent’anni nell’ambito della mediazione culturale tra Italia e Giappone. Dal 1996 collabora con l’Istituto Giapponese di Cultura in Roma come program coordinator, occupandosi di attività didattiche, organizzazione di eventi culturali, traduzione, interpretariato e supervisione del Japanese Language Proficiency Test. Formatasi presso Sapienza, Università di Roma e Waseda University a Tokyo, insegna lingua giapponese e traduzione editoriale presso Sapienza Università di Roma, in particolare nel Master di II livello in Traduzione Specializzata, dedicandosi anche alla traduzione di manga e pubblicistica culturale. La sua attività editoriale è particolarmente ampia e attraversa narrativa contemporanea, classici moderni, manga e saggistica. Tra le traduzioni più recenti figurano Ombre senza voce di Tokurō Nukui per Longanesi, La moglie di Villon e Il sole si spegne, oltre a Lo squalificato di Dazai Osamu per Feltrinelli.

In collaborazione con la Biblioteca d’Arte Orientale, parte delle Biblioteche del MUCIV-Museo delle Civiltà

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Donne fra Italia e Giappone: trame nascoste di scambi culturali
Gratuito
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Available Biglietti: 76
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