“Dove mangian cinque mangian sei” (proverbio toscano). Ricette, pentole, abitudini e riti legati al cibo
Ingresso con Biglietto Amico 5 €
Evento nell’ambito del programma In Piazza: le voci, i volti, i racconti del MUCIV
incontro con:
Erika Grancagnolo, demoetnoantropologa collaboratrice MUCIV-Museo delle Civiltà
Gabriella Manna, storica dell’arte già funzionaria MUCIV-Museo delle Civiltà
Il vasellame da mensa e da cucina delle Collezioni di Arti e Tradizioni Popolari del MUCIV-Museo delle Civiltà offre un panorama esaustivo delle produzioni ceramiche delle diverse regioni italiane.
L’analogia delle forme – che obbediscono a criteri di praticità – e le tangenze o le unicità dei motivi decorativi contribuiscono a delineare la storia della ceramica popolare tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo. Un’arte che, come ebbe a scrivere Lamberto Loria nel Catalogo della Mostra di Etnografia italiana 1911, «fino a poco tempo fa era in rigoglio un po’ da per tutto nelle piccole città di provincia, nei borghi e nei villaggi mal noti, e ora comincia anch’essa qua e là a decadere».
Oltre a soffermarsi su questi importanti aspetti formali, l’incontro con Erika Grancagnolo e Gabriella Manna si concentrerà su un alimento fondamentale di origini molto antiche: la zuppa, un piatto povero presente su tutte le tavole, ma ricco di spunti che riguardano la quotidianità e il valore sociale del cibo. Con tono discorsivo saranno affrontati temi come l’importanza della scelta degli ingredienti, della cottura e della presentazione delle pietanze così come quelli dei ruoli, delle gerarchie, dei gesti, della condivisione del pasto, della convivialità.
In copertina: Insegna di venditore ambulante di panini e zuppe, foto Dario Antonetti Firenze Raccolta Loria, 1910 inv. 26538 (dati tratti dal catalogo I segni del Mestiere)

